“Un sistema che funziona a intermittenza, sportelli bloccati nella speranza che prima o poi il servizio online torni a funzionare per poter soddisfare le richieste degli utenti che tentano di prenotare una visita medica o un esame diagnostico, o di pagare il ticket. È quello che ho documentato questa mattina nel mio blitz al Cup, il Centro unico di prenotazione dell’ospedale Vito Fazzi di Lecce.
Lunghe code di utenti costretti ad attendere per ore, molti dei quali anziani, visibilmente stanchi, e c'è chi addirittura è dovuto tornare oggi, dopo aver atteso ieri un’intera giornata senza poter usufruire del servizio. Comprensibile la loro rabbia per il disservizio, che non è so9lo di oggi ma di sempre, perché non sono aperti e operativi tutti i sei sportelli ed è un’odissea poter accedere alle prenotazioni.
Di fatto il Cup, che dovrebbe facilitare l’accesso alle cure, sembra essere diventato un ostacolo per chi ha bisogno di visite e prestazioni diagnostici. Alla lunghezza estenuante delle liste di attesa si aggiungono i disservizi quotidiani del Cup. Così la sanità pubblica viene meno al suo dovere si servire il cittadino e accompagnarlo nell’accesso alle cure. E questo è inaccettabile, soprattutto considerando la vulnerabilità di molte persone che necessitano di assistenza immediata”.

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