mercoledì 30 settembre 2026

L'Emirato di Bari 847-871 L'Emirato di Bari 847-871 di Giosuè Musca (edizioni Dedalo)

 



















Non molti sanno che dall’847 all’871 sorse e fiorì a Bari uno Stato islamico. I suoi tre capi furono Halfun, il conquistatore; Mufarrag, che ne allargò i confini e vi costruì una moschea congregazionale; e Sawdan, l’emiro riconosciuto dal califfo di Baghdad, che per qualche anno lo rese potenza egemone nel Mezzogiorno continentale. L’originale opera di Giosuè Musca, pubblicata per la prima volta nel 1964, resta l’unico saggio dedicato a questo capitolo della complessa storia del Mezzogiorno medievale, diviso tra potenze cristiane e islamiche. Questa nuova edizione, arricchita da un’introduzione di Francesco Violante, costituisce un punto di riferimento fondamentale, anche metodologico, per la ricostruzione geopolitica di un Mediterraneo in cui fedi, armi e culture si sono indissolubilmente scontrate e intrecciate

29 SETTEMBRE 2026 - SSC BARI: LA PROCURA RINUNCIA ALLA RICHIESTA DI LIQUIDAZIONE GIUDIZIALE

 

BARI, SALUTI DALLA FIERA DEL LEVANTE - PUNTATA DEL 29.09.2026

 

martedì 29 settembre 2026

Taranto: l'industria del Mar Piccolo da Filippo Cacace alla Comios (1861-1966) di Pinuccio Stea (Scorpione)

 





















Taranto ha avuto, nei millenni, nelle attività economiche legate al mare una delle sue caratteristiche fondamentali; di assoluto rilievo quelle legate alla mitilicoltura ed ostricoltura. La ricerca sviluppata si muove lungo alcune direttrici principali che si intrecciano: l’aspetto economico e politico, l’impatto del settore con i cambiamenti industriali e le due guerre mondiali, il permanere del problema dell’inquinamento. Emerge uno spaccato significativo della realtà complessiva della città di Taranto, nel contesto regionale e nazionale da cui la Storia di Taranto non può prescindere, proprio per il suo ruolo fortemente nazionale che è andato rafforzandosi nell’800 con l’Arsenale Militare e nel ‘900 con lo stabilimento siderurgico. L’opera prende le mosse dall’Unità d’Italia per concludersi nel 1966 con la fine dell’esperienza della Comios (Cooperativa Mitilicoltori e Ostricoltori) e la successiva sottoscrizione di una convenzione tra il Centro Ittico Tarantino Campano, subentrato alla Comios, e l’Italsider con la quale tutti i dipendenti del Centro Ittico vengono assunti dall’Italsider, sancendo il prevalere della “monocultura dell’acciaio” su mitilicoltura ed ostricoltura

29 SETTEMBRE 2026 - TARANTO - CRESCE LA PAURA TRA I LAVORATORI EX TCT

 

La mamma di Lorena non si arrende: «Mia figlia è caduta in una trappola»!

 

lunedì 28 settembre 2026

Italia meridionale. Da Civitavecchia a Brindisi di Rod Heikell, Lucinda Heikell (Edizioni Il Frangente)

 






















Questo volume descrive le coste del Mar Tirreno da Civitavecchia a Reggio Calabria, includendo le isole antistanti (Isole Pontine, Ischia, Procida, Capri), per poi arrotondare lo stivale ed entrare nel Mare Ionio descrivendo il Golfo di Taranto fino a Santa Maria di Leuca e risalire l’Adriatico meridionale fino a Brindisi. L’introduzione illustra l’area generale di navigazione, che comprende le strutture e i servizi dedicati alla nautica da diporto, le normative vigenti a livello europeo, la fauna marina, la sicurezza in mare e un’esaustiva sezione dedicata alla meteorologia e ai cambiamenti climatici in corso. I testi forniscono dettagliate informazioni di pilotaggio, indispensabili per una navigazione sicura, corredati da un ricco apparato di piani generali e di dettaglio, di porti e baie, ognuno con i relativi waypoint di riferimento per l’avvicinamento. A completare il tutto, numerose foto delle principali località e porti. All’inizio di ogni capitolo sono indicate le rotte preferenziali per ogni area specifica e le relative caratteristiche meteorologiche. In appendice, sono riportate anche le carte nautiche di riferimento per questa area di navigazione. In questa sesta edizione sono stati aggiornati i porti e marina ed i relativi contatti. La costa tirrenica è ricca di approdi ed offre scenari di grande bellezza naturale e di rilevante interesse storico e archeologico

STORIA DELL'AGRICOLTURA A BRINDISI

 

PINQUA SANTA RITA - INAUGURATI IL GIARDINO, IL PARCHEGGIO VERDE E LA NUOVA PISTA CICLABILE

 

Su Oggiconversanio.it - L'intervista di Gian Luigi Rotunno al Procuratore Nicola Gratteri

 

Bimbo con coltello a scuola: si cerca di chiarire il gesto, indaga la Procura per i minorenni

 

domenica 27 settembre 2026

Lecce adagio. Dal Barocco al mare Lecce adagio. Dal Barocco al mare di Pierpaolo Lala (ED-Enrico Damiani Editore)

 Lecce, raccontata da chi la vive. Piano, con ironia e meraviglia. «Questa non è una guida esaustiva. E io non sono una guida turistica convenzionale. È un itinerario, personale e non definitivo, nella mia città. Quella Lecce che (per me) è croce e delizia, giardino fiorito e prigione arida, futuro e nostalgia canaglia. Scopriremo insieme la basilica di Santa Croce, piazza Duomo e i palazzi nobiliari simbolo della rinascita seicentesca, ma anche la Lupiae romana riemersa nel periodo fascista. Andremo sulle tracce di personalità illustri che hanno reso celebre Lecce in tutto il mondo, come il tenore Tito Schipa. Entreremo dentro le mura dalle tre porte rimaste in piedi e nel Castello Carlo V (che qui non passò mai), la fortezza più grande di Puglia. E continueremo nella città nuova, quella dei murales della 167 e dei diritti civili, quella dell’Università del Salento e della passione smodata per il calcio, delle comunità di stranieri che vivono i quartieri e dei tanti parchi pubblici, delle biblioteche civiche e dei musei. Non per spuntare una lista, ma per perderci tra i dettagli. Cammineremo piano, senza fretta. Come si fa da queste parti. Perché Lecce non è una città lenta. È una città pigra. Ancora troppo. E forse, è proprio in questa pigrizia che si nasconde il suo segreto»





















Lecce, raccontata da chi la vive. Piano, con ironia e meraviglia. «Questa non è una guida esaustiva. E io non sono una guida turistica convenzionale. È un itinerario, personale e non definitivo, nella mia città. Quella Lecce che (per me) è croce e delizia, giardino fiorito e prigione arida, futuro e nostalgia canaglia. Scopriremo insieme la basilica di Santa Croce, piazza Duomo e i palazzi nobiliari simbolo della rinascita seicentesca, ma anche la Lupiae romana riemersa nel periodo fascista. Andremo sulle tracce di personalità illustri che hanno reso celebre Lecce in tutto il mondo, come il tenore Tito Schipa. Entreremo dentro le mura dalle tre porte rimaste in piedi e nel Castello Carlo V (che qui non passò mai), la fortezza più grande di Puglia. E continueremo nella città nuova, quella dei murales della 167 e dei diritti civili, quella dell’Università del Salento e della passione smodata per il calcio, delle comunità di stranieri che vivono i quartieri e dei tanti parchi pubblici, delle biblioteche civiche e dei musei. Non per spuntare una lista, ma per perderci tra i dettagli. Cammineremo piano, senza fretta. Come si fa da queste parti. Perché Lecce non è una città lenta. È una città pigra. Ancora troppo. E forse, è proprio in questa pigrizia che si nasconde il suo segreto»

26 SETTEMBRE 2026 - LECCE - GRANDE SUCCESSO PER LA "NOTTE DEI RICERCATORI" 2026

 

BRINDISI - Tutela dei sanitari: più controlli e tutele #Sanità #sicurezzasullavoro

 

sabato 26 settembre 2026

CRONACHE DANNUNZIANE … IL FUOCO E LA CARNE! Le donne di GABRIELE D'ANNUNZIO - Personale di pittura dell’artista Paola Scialpi

 OLTRE IL VATE: LE “VITTIME” DI D'ANNUNZIO SI RIPRENDONO LA SCENA A LECCE - La pittrice Paola Scialpi svela il volto segreto delle Muse dannunziane in una mostra-evento alla Fondazione Palmieri in collaborazione con Associazione Horah – Tempio della Pace (Lecce), Edomedia - grafica e pubblicità (Alezio), Pasticceria Danny (Lecce), Scena Muta (Copertino), I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno (Sannicola). Incursioni teatrali e coreutiche a cura di Ivan Raganato e Sophie Guida ("Scena Muta").

LECCE, Settembre 2026 – Per oltre un secolo sono state raccontate come ombre passeggere, malinconiche ancelle o trofei da esibire per nutrire l'inestinguibile fame creativa di Gabriele D'Annunzio. Oggi, l'arte contemporanea restituisce loro voce, alterità e spessore psicologico, sovvertendo una delle narrazioni più radicate del Novecento letterario italiano.

Dal 26 settembre al 2 ottobre 2026, la suggestiva navata cinquecentesca della Fondazione Palmieri (Vico dei Sotterranei 23, Lecce) – luogo dalla formidabile eco simbolica, essendo stato in passato un convento dedicato al "pentimento" e alla clausura femminile – diventerà l'arena in cui si consumerà la rivolta visiva dell'esposizione "GABRIELE D'ANNUNZIO …e le sue MUSE", mostra personale della pittrice salentina Paola Scialpi. Catalogo edito da I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno con interventi di Antonio Errico, Lucio Galante, Maurizio Nocera.

Artista di calibro internazionale e docente di lunga esperienza, Paola Scialpi compie in questo ciclo di opere un’ardua operazione di "risarcimento". Attraverso un uso magistrale, materico ed espressionista della tecnica dell'acquerello, l'artista reinterpreta e corregge le fotografie storiche delle donne che segnarono l'esistenza del poeta. Sotto le sue pennellate riemergono: la fiera inespugnabilità della pittrice Tamara de Lempicka (la donna che lo respinse nelle stanze del Vittoriale); la superba maestà di Eleonora Duse, privata della stanchezza infertale dal romanzo Il Fuoco per risorgere a divinità teatrale assoluta; la bellezza rasserenata della diva globale Lina Cavalieri; la resilienza aristocratica dell’unica, tormentata moglie Maria Hardouin di Gallese e il fascino glaciale della contessa Natalie De Goloubeff.

"La sfida," si evince dalle note di curatela della mostra, "non era la pedante fedeltà fisionomica al reperto fotografico in bianco e nero, ma la capacità di penetrare le vite di quelle donne per farne emergere l'autentica personalità, liberandole dal peso dell'egemonia maschile."

Il vernissage inaugurale, previsto per Sabato 26 settembre 2026, non sarà una tradizionale fruizione statica, ma un rito estetico interdisciplinare. Ad amplificare la potenza delle tele sarà il vibrante Omaggio a Gabriele D'Annunzio curato da due eccellenze delle arti performative: il regista e attore Ivan Raganato e la danzatrice e coreografa Sophie Guida, anime dell'A.S.D. Culturale Teatrale "Compagnia Teatrale SCENA MUTA". In un perfetto connubio tra recitazione e movimento, la prosa torrenziale e seduttiva evocata da Raganato si scontrerà con le geometrie coreutiche della Guida, dando forma fisica all'inquietudine, al tormento e, infine, all'indipendenza emotiva delle muse dannunziane.

L’ingresso è libero e aperto a tutta la cittadinanza.

Coordinate Sintetiche dell'Evento:

  • Titolo Esposizione: CRONACHE DANNUNZIANE …. IL FUOCO E LA CARNE! Le donne di GABRIELE D'ANNUNZIO– Personale di Paola Scialpi
  • Date e Orari: 26 Settembre 2026 – 2 Ottobre 2026
  • Location: Fondazione Palmieri, Vico dei Sotterranei 23 (Ex Chiesa di San Sebastiano), Lecce
  • Evento Inaugurale: Vernissage multidisciplinare con performance teatrale di "Scena Muta"
  • Accessibilità: Ingresso Libero
  • Catalogo : I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno

Informazioni Biografiche

Paola Scialpi: Nata a Sannicola (LE) nel 1951, già docente presso il Liceo Artistico di Lecce. Con oltre quattro decenni di mostre internazionali e sperimentazioni cromatiche audaci (dai cicli "Tracce di quotidianità" all’innovativa sottrazione della mostra "0.15"), è considerata una delle firme più autorevoli e storicizzate dell'arte pugliese contemporanea.

Scena Muta: Istituita nel 1990 da Ivan Raganato, la compagnia sviluppa progetti di avanguardia teatrale e formazione coreutica a Copertino (LE), distinguendosi per la rigorosa contaminazione dei linguaggi scenici.

 

INFO FONDAZIONE PALMIERI

https://fondazionepalmieri.it/contatti/

Per chi volesse sentire l’artista Paola Scialpi mail – paolascialpi@gmail.com

 


A Bari. I luoghi di Gianrico Carofiglio di Micaela Di Trani (Perrone)

 




















Bari è la città degli opposti. È bianca e nera, di colori e d’anima. È il grembo di una vita sfaccettata e multiforme: mare e folclore, passaggi e trasformazioni, attacchi e ricostruzioni. È la città di dita forti che intrecciano reti da pesca o che si muovono veloci su di un tagliere per fare le rinomate orecchiette. È la città dal nastro infinito di un lungomare che altrove non esiste, ma qui sì. La città che mantiene il ricordo della controra nonostante la modernità, la città che si adagia su una spiaggia dell’adriatico, lascia che il vento trasporti lontano i suoi profumi. Un po’ borbonica un po’ brigante, sposa e amante di chi la visita, la città murattiana si snoda fra strade trafficate, balconi liberty, teatri maestosi e labirinti di vie incastonate nel centro storico. Come starle dietro? È Gianrico Carofiglio a mostrarci come attraversare Bari, quella Bari che per guido guerrieri non è solo sfondo ma personaggio attivo e parlante. Attraverso un’analisi dettagliata e ispirata dei romanzi del magistrato barese e dei percorsi – reali e immaginari – del suo personaggio di spicco, Micaela di Trani segue le tracce di passeggiate notturne, storie leggendarie, figure e tradizioni che è impossibile perdere perché, così come la città che le ospita, hanno una vita propria, intensa e incantatrice…

Bari, neonato con sindrome emolitico-uremica salvato all’ospedale Giovanni XXIII

 

CON UN GRAVE ENFISEMA POLMONARE, 77ENNE COSTRETTO A VIVERE TRA MUFFA E INFILTAZIONI

 

venerdì 25 settembre 2026

L'acciaio in fumo. L'Ilva di Taranto dal 1945 a oggi di Salvatore Romeo (Donzelli)

 

















Per anni gli sviluppi del «caso Ilva» hanno occupato le cronache nazionali, per anni si è discusso del destino del siderurgico, costruito a Taranto nei primi anni sessanta e ancora oggi ritenuto «strategico» per il paese. Per anni la fabbrica, grande quasi quanto la città, è stata al centro di uno scontro tra proprietà, sindacati, associazioni ambientaliste, magistratura e politica. Per capire come si è giunti a una delle più gravi crisi industriali e ambientali della storia d'Italia occorre ricostruire il rapporto fra Taranto e il siderurgico partendo dalle sue origini e ripercorrendone l'evoluzione. Pensata come fattore propulsivo per lo sviluppo del paese, e del Mezzogiorno in particolare, l'acciaieria ha assunto da subito una posizione preminente nei confronti del contesto locale. Le trasformazioni innescate dal suo insediamento hanno sollecitato una dialettica intensa: l'impatto economico e ambientale della fabbrica, il modello di sviluppo ad essa legato, la stessa organizzazione del lavoro sono stati messi in discussione da ampi strati della società ionica in nome di un'industrializzazione attenta ai bisogni del territorio. In seguito, la crisi dell'impresa pubblica e la sconfitta del movimento operaio hanno trasformato Taranto in una delle punte avanzate del nuovo corso liberista. Con l'«era Riva» fra lo stabilimento e il contesto circostante si è aperta una cesura. In questo quadro è esplosa l'emergenza degli ultimi anni, che ha assunto la forma di un conflitto fra ambiente e lavoro, fra fabbrica e città. Uno stallo per il quale ancora non si intravede una via d'uscita. Con un'analisi appassionata e ben documentata, Salvatore Romeo ripercorre una vicenda in cui storia economica e storia d'impresa, storia urbana e storia ambientale, storia politica e storia sociale si intrecciano facendo emergere il racconto di una città e della sua interazione con la fabbrica

24 SETTEMBRE 2026 SMEREX 17 MARINE DA TUTTO IL MONDO A TARANTO

 

Integrazione scolastica, sit-in in piazza e vertice in prefettura

 

giovedì 24 settembre 2026

San Lorenzo da Brindisi di Paolino Zilio (Velar)

 

























G.C. Russo (1559-1619) viene accolto tra i frati cappuccini nel 1575, prendendo il nuovo nome di fr. Lorenzo da Brindisi. Ricoprirà vari incarichi di responsabilità e di governo, diventando anche Superiore generale di tutto l'Ordine cappuccino. Guiderà una nuova comunità a Praga e sarà chiamato spesso a svolgere importanti missioni diplomatiche, in particolare a Monaco di Baviera, in Spagna e in Portogallo

23 SETTEMBRE 2026 - ROMA: I COLORI DELL'ENERGIA, DA BRINDISI PASSA LA TRANSIZIONE ENERGETICA

 

Piazza Serao, sopralluogo della commissione ambiente

 

mercoledì 23 settembre 2026

Breve storia di Lecce di Bruno Pellegrino, Ornella Confessore (Pacini Editore)






































I duemila e più anni di storia di una città singolare, cui nel ’500 veniva riconosciuto, dopo la capitale Napoli, il “primato” nel Regno, sono qui illustrati con rapide ma dense pennellate. Viene seguito un percorso suggestivo che, partendo dal primo insediamento ad opera dei Messapi, giunge ai nostri giorni in cui al visitatore si impone quasi sovrastando il resto la magnificenza religiosa del barocco. Ma l’attenzione è richiamata su un altrettanto incisivo e vivace periodo della romanità imperiale (per il quale tutt’oggi si scava), sui silenzi delle fonti tra VII e XI secolo, sulla centralità del ruolo politico economico alla fine del Medioevo aragonese segnata dai d’Enghien e dai del Balzo Orsini, sulla progressiva compiaciuta rassegnazione nella perduta autonomia culminante nel XIX secolo, alla cui fine tuttavia si annunciano i tempi della modernità con rivendicazioni e nuove sfide

22 SETTEMBRE 2026 - LECCE - VIA DEL MARE, PROSEGUONO I LAVORI PER IL RINNOVAMENTO DELLO STADIO

 

IMPIANTO RIFIUTI - IL TAR CHIAMATO A DECIDERE SUL RICORSO

 

martedì 22 settembre 2026

Il nostro tifo è un inferno. Storia del tifo organizzato a Foggia dagli albori al 1991 di Francesco Berlingieri, Costantino Mariella (Red Star Press)

 


















Foggia va maneggiata con cura. Per allenare, dirigere o giocare qui devi possedere equilibrio. Tutto l’equilibrio che Foggia non ha. Foggia ha un modo di partecipare che esclude la leggerezza, lo svago, il gioco. Foggia tifa come un dovere bellico, urla sugli spalti come per far conoscere al mondo la propria esistenza, è immensa e tragica nei parametri teatrali della tragedia ma, come la mitologica Fenice, si dimostra sempre e comunque in grado di risorgere dalle proprie ceneri con immutato vigore. Ed è stato così che, dai più sperduti campi di provincia fino ai grandi palcoscenici della massima serie, il tifo organizzato di Foggia ha assunto contorni leggendari. Berlingieri e Mariella, raccontando dal basso questa storia, raccontano una città intera: Foggia. Anzi, il Foggia

ABBANDONANO RIFIUTI PER STRADA A FOGGIA, INDIVIDUATI E MULTATI

 

Progetti di vita indipendente per #disabili: solo il 18% dei pugliesi riceverà il contributo

 

lunedì 21 settembre 2026

Ladri d'ossa. Storia quasi vera di come le reliquie di san Nicola arrivarono a Bari di M. T. Anderson con la traduzione di Bérénice Capatti (Bompiani)

 




















Ispirato a fatti storici, pervaso da un senso dell'umorismo senza tempo, Ladri d'ossa restituisce luci e ombre del Medioevo: fede e avidità, tradizione e superstizione, corpi affamati di vita e anime in cerca di salvezza. E d'amore, sicuro.


A Bari nel 1087 impazza la peste. Il monaco benedettino Niceforo, impegnato come i confratelli a pregare per la salute della comunità, viene visitato in sogno da san Nicola: le sue reliquie, sepolte da settecento anni nella lontana Myra, stillano un liquido miracoloso capace di salvare la città, purché questa le accolga degnamente. I superiori di Niceforo – e con loro i potenti di Bari – sono pronti a interpretare il messaggio e ciò che implica come un'occasione politica, spirituale e simbolica. Per recuperare le ossa sacre assoldano Tyun, ambiguo cacciatore di reliquie in arrivo da molto lontano, che in cambio di adeguato compenso accetta la missione. E sarà proprio Niceforo ad accompagnarlo, insieme a Reprobus, un misterioso essere con la testa di cane, e a Rollo de Bailleul, nobiluomo normanno. Ma non sono soli: una delegazione veneziana altrettanto determinata è già per mare con lo stesso obiettivo. La corsa alle reliquie è cominciata, e non ci si può fidare di nessuno. Tra tempeste e duelli, sacrilegi e astuzie, un'avventura (letteralmente) rapinosa, ricca di colpi di scena, incontri imprevisti e alleanze improbabili. Ispirato a fatti storici, pervaso da un senso dell'umorismo senza tempo, Ladri d'ossa restituisce luci e ombre del Medioevo: fede e avidità, tradizione e superstizione, corpi affamati di vita e anime in cerca di salvezza. E d'amore, sicuro

Fiera, il videoracconto di Pinuccio: "Che emozione pagare il biglietto, qui non lo fa nessuno"

 

Nido CEP al rione Paradiso, mensa ancora ferma - Disagi per le famiglie

 

domenica 20 settembre 2026

Malesangue. Storia di un operaio dell'Ilva di Taranto di Raffaele Cataldi (Edizioni Alegre)

 


















Raffaele gioca a calcio, fa il portiere, ed è un tifoso accanito del Taranto, luogo in cui è nato. Crescendo diventa l'allenatore dei portieri della prima squadra della sua città nel campionato nazionale dilettanti, ma soprattutto diventa un operaio dell'Ilva. L'ingresso nella più grande e inquinante acciaieria d'Europa gli fa vivere eventi traumatici legati al lavoro operaio, tra sfruttamento, mancanza di sicurezza e gravi effetti sulla salute. Nel 2012 i magistrati certificano che quella fabbrica è nociva per ambiente, operai e cittadini ma la produzione va avanti a colpi di decreti di diversi governi. Con i lavoratori divisi dal ricatto tra occupazione e ambiente, tra salario e salute. Quando irrompe la lotta, di fronte alle contraddizioni del suo stesso sindacato, Raffaele, insieme a un pugno di operai, fonda il Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti, che propone una forma di ambientalismo working class e costruisce un nuovo senso di comunità e solidarietà. Dando vita, tra l'altro, all'Uno Maggio tarantino, evento di musica e lotta cresciuto sempre di più negli anni. Una storia di rabbia e sangue amaro, in cui c'è chi si è ammalato, chi si è licenziato, chi ha avuto crisi familiari irreversibili e chi ha perso la vita. Una storia di amore e amicizia, di passione politica e calcistica, di speranze e delusioni, e di solitudine: quella non soltanto di un uomo, ma di un'intera classe operaia lasciata da sola ad affrontare enormi ingiustizie e a immaginare un futuro diverso

19 SETTEMBRE 2026 TARANTO IL DNA SVELA LE ORIGINI DELL ATLETA

 

Lo scempio delle palazzine di via Siracusa - ispezione dei consiglieri Greco e Pagliaro

 

sabato 19 settembre 2026

La poesia coreana arriva OGGI a Pordenonelegge: quattro versi per raccontare il mondo

La poesia coreana contemporanea arriva a Pordenonelegge con Choi Dongho e Kim Kooseul. Un viaggio nella poesia di quattro versi, tra essenzialità, memoria, traduzione e attenzione alla parola, che si concretizza nell'appuntamento di OGGI sabato 19 settembre, alle 15.30, alla Libreria della Poesia di Palazzo Gregoris.



Italia meridionale. Da Civitavecchia a Brindisi di Rod Heikell, Lucinda Heikell, Luisa Bresciani (Traduttore) edito da Edizioni Il Frangente

 

















Questo volume descrive le coste del Mar Tirreno da Civitavecchia a Reggio Calabria, includendo le isole antistanti (Isole Pontine, Ischia, Procida, Capri), per poi arrotondare lo stivale ed entrare nel Mare Ionio descrivendo il Golfo di Taranto fino a Santa Maria di Leuca e risalire l’Adriatico meridionale fino a Brindisi. L’introduzione illustra l’area generale di navigazione, che comprende le strutture e i servizi dedicati alla nautica da diporto, le normative vigenti a livello europeo, la fauna marina, la sicurezza in mare e un’esaustiva sezione dedicata alla meteorologia e ai cambiamenti climatici in corso. I testi forniscono dettagliate informazioni di pilotaggio, indispensabili per una navigazione sicura, corredati da un ricco apparato di piani generali e di dettaglio, di porti e baie, ognuno con i relativi waypoint di riferimento per l’avvicinamento. A completare il tutto, numerose foto delle principali località e porti. All’inizio di ogni capitolo sono indicate le rotte preferenziali per ogni area specifica e le relative caratteristiche meteorologiche. In appendice, sono riportate anche le carte nautiche di riferimento per questa area di navigazione. In questa sesta edizione sono stati aggiornati i porti e marina ed i relativi contatti. La costa tirrenica è ricca di approdi ed offre scenari di grande bellezza naturale e di rilevante interesse storico e archeologico

18 SETTEMBRE 2026 - BRINDISI - BAROCCO FESTIVAL, QUADRI CLASSICI A PALAZZO MONTENEGRO

 

19 SETTEMBRE 2026 BRINDISI LE PRIME IMMAGINI DELLA NUOVA PALESTRA DI MASSERIOLA

 

venerdì 18 settembre 2026

L'ultimo avamposto. Foggia, storia di coraggio e dedizione di Mario Della Cioppa (Youcanprint)

 Il libro racconta la storia di coraggio e dedizione di uomini e donne che, nel biennio 2017/2019, ha prodotto un intervento di sistema nella provincia di Foggia con cui sono stati decapitati i clan mafiosi che imperavano nella capitanata, protagoniste di una lunga spirale di violenza ed omicidi. La storia narra esperienze personali per offrire una testimonianza del servizio reso a favore di una collettività che rimane l'unico e vero giudice di quanto fatto, risaltando l'impegno quotidiano profuso nell'azione di contrasto alla criminalità ma anche le modalità attraverso cui si è riusciti a creare sinergie fra i vari organismi dello Stato, spesso coinvolti in ruoli diversi ma complementari nella lotta contro il crimine. Spiegare le sfaccettature di questo impegno, anche attraverso la rappresentazione dei sacrifici personali e professionali, aiuta a trasmettere un messaggio più ampio: quello che la legalità e il rispetto delle regole non possono essere considerati solo un compito delle forze dell'ordine o dello Stato ma devono coinvolgere l'intera collettività. Lo stesso rispetto che la politica nazionale e quella locale ed i politici devono dimostrare ogni giorno a chi ha chiesto loro di occuparsi della cosa pubblica, senza esitazioni, scorciatoie, personalismi e, soprattutto, con onestà e serietà che devono costituire sempre il valore fondante del loro altissimo servizio





Foggia, quale futuro per i lavoratori dell’aeroporto Gino Lisa? Cgil invoca tavolo di concertazione

 

Liste d'attesa - ambulatori privati chiedono tavolo in regione

 

mercoledì 16 settembre 2026

Carbone. Inquinamento industriale, salute e politica a Brindisi di Andrea F. Ravenda (Meltemi)

 




















A partire da resoconti etnografici articolati nella lunga durata, il libro affronta l'intreccio tra modificazioni ambientali, diritto alla salute e lotte sociali per il cambiamento a Brindisi, una città ad alta densità industriale e con importanti criticità sanitarie

La ricerca antropologica condotta su questo terreno mostra come le reti di causazione tra processi di contaminazione e tutela dell'ambiente, tra inquinamento industriale e diffusione di malattie, siano inscritte all'interno di campi di forze al contempo scientifici, politici e giuridici attraversati dalle tensioni tra istituzioni pubbliche, compagnie industriali e movimenti per la giustizia ambientale. Si tratta di veri e propri laboratori conflittuali in cui la posta in gioco è una sorta di nuova cittadinanza che da un lato definisce e quantifica il danno biologico inflitto ai territori e alle persone, dall'altro indica possibilità di sviluppo sostenibile veicolate da delicate dinamiche identitarie che investono anche i processi di patrimonializzazione dei beni culturali e naturali locali.

15 SETTEMBRE 2026 BRINDISI OGGIANO: "DUE STRATEGIE DIVERSE PER AEREOPORTI BRINDISI E GROTTAGLIE"

 

Violenza contro le donne, formazione e prevenzione

 

venerdì 11 settembre 2026

ALFest torna a Lecce dall’11 al 13 settembre: tre giorni di cinema e cultura asiatica

 Dall’11 al 13 settembre 2026 torna a Lecce ALFest – Asia Lover Film & Music Festival, la manifestazione dedicata al cinema e alla cultura asiatica che per tre giorni porterà nel capoluogo salentino film, incontri e protagonisti dell’industria cinematografica italiana e internazionale.

Cuore dell’edizione 2026 sarà la Multisala Massimo di Lecce, che ospiterà la cerimonia inaugurale e le proiezioni cinematografiche, tutte gratuite e in lingua originale con sottotitoli in italiano. Gli incontri con gli ospiti si terranno invece negli spazi del Convitto Palmieri.

Tra i protagonisti di questa edizione Yoko Narahashi, casting director giapponese di alcune delle più importanti produzioni internazionali ambientate o realizzate tra Giappone e Hollywood, tra cui L’ultimo Samurai, Memorie di una Geisha, Babel e 47 Ronin, nonché membro dell’Academy, e Carlo Cavazzoni, figura di riferimento della diffusione dell’animazione giapponese in Italia e direttore esecutivo di Dynit.

L’APERTURA CON “KOKUHO – IL MAESTRO DI KABUKI”

ALFest prenderà ufficialmente il via venerdì 11 settembre alle ore 19:45 alla Multisala Massimo con la cerimonia di inaugurazione.

Alle 21:00 il grande schermo si accenderà con il film d’apertura, Kokuho – Il maestro di kabuki, un’opera che attraversa il Giappone e una delle sue arti più antiche attraverso la storia di Kikuo.

Giappone, 1964. Figlio di un potente boss della yakuza di Nagasaki, Kikuo vede la propria esistenza sconvolta dall’assassinio del padre. Rimasto solo, viene accolto nella casa di Hanjiro Hanai, leggenda del teatro kabuki. Lontano dal mondo della criminalità, il giovane scoprirà una passione travolgente per l’arte drammatica tradizionale, iniziando un percorso destinato a trasformare radicalmente la sua vita.

CARLO CAVAZZONI: TRENT’ANNI DI ANIME IN ITALIA

Sabato 12 settembre alle ore 17:00, al Convitto Palmieri, protagonista sarà Carlo Cavazzoni con l’incontro:

“Anime in Italia: trent’anni di cultura, distribuzione e pubblico”

Un viaggio attraverso la diffusione e l’evoluzione dell’animazione giapponese nel nostro Paese, il ruolo della distribuzione e la nascita di un pubblico sempre più vasto e consapevole.

Attraverso l’esperienza di Dynit, che ha contribuito a portare in Italia titoli diventati parte dell’immaginario collettivo, da Neon Genesis Evangelion a Your Name., Cavazzoni ripercorrerà le tappe di una trasformazione che negli ultimi trent’anni ha portato gli anime da fenomeno di nicchia a componente fondamentale della cultura pop contemporanea italiana.

La sera il festival tornerà alla Multisala Massimo con due proiezioni.

Alle 20:00 sarà la volta di Ghost Cat Anzu, delicato e irriverente racconto di formazione che unisce folklore, quotidianità e animazione in rotoscopio. La giovane Karin, lasciata dal padre in un tempio nella campagna giapponese, si ritrova affidata alle cure di Anzu, un enorme e stravagante “gatto fantasma” che parla, guida un motorino e ha un debole per il gioco d’azzardo. Dallo scontro tra i due nascerà un’improbabile amicizia e un viaggio fantastico capace di spingersi oltre le porte del regno dei morti.

Alle 21:45 spazio a Tamerlano, kolossal storico-epico ambientato nel XIV secolo, negli anni in cui l’Impero Mongolo si sgretola e la Via della Seta precipita nel caos. Tradito e costretto all’esilio, Timur Barlas intraprende una spietata ascesa militare destinata a trasformarlo nell’ultimo grande conquistatore dell’Eurasia. Un racconto visivamente imponente sul potere, la guerra e la nascita di un mito.

YOKO NARAHASHI: DAL GIAPPONE A HOLLYWOOD

Uno degli appuntamenti centrali dell’edizione 2026 è in programma domenica 13 settembre alle ore 10:30 al Convitto Palmieri, con Yoko Narahashi e l’incontro:

“Il Giappone a Hollywood: casting e cinema oltre i confini”

Casting director di L’ultimo Samurai, Memorie di una Geisha, Babel e 47 Ronin, Narahashi racconterà la sua straordinaria esperienza professionale e il rapporto tra il Giappone e la grande industria cinematografica internazionale.

L’incontro approfondirà il ruolo del casting nella costruzione di ponti tra culture, la rappresentazione dell’identità e della sensibilità giapponese nel cinema internazionale e il superamento delle barriere linguistiche, culturali e professionali.

Una testimonianza privilegiata dall’interno di Hollywood e, allo stesso tempo, un'occasione per riflettere su come il cinema possa trasformare le differenze culturali in strumenti di incontro.

DOMENICA SERA: “A NEW DAWN” E “100 YARDS”

ALFest si concluderà domenica sera alla Multisala Massimo con altre due proiezioni gratuite.

Alle 20:00 sarà proiettato A New Dawn. In una cittadina rurale giapponese travolta dalla modernizzazione, un giovane isolato dal mondo cerca di completare l’ultimo, leggendario fuoco d’artificio progettato dal padre scomparso. Con la fabbrica di famiglia ormai prossima alla demolizione, insieme agli amici d’infanzia tenterà di regalare alla comunità un ultimo spettacolo di luci prima che il passato venga cancellato per sempre. Una riflessione poetica sul tempo, la memoria, il cambiamento e il rapporto tra tradizione e progresso.

A chiudere il festival, alle 21:30, sarà 100 Yards.

Nella Tianjin degli anni Venti, la morte di un venerato maestro di Wushu rompe gli equilibri di una comunità governata da antichi codici d’onore. Quando la guida della prestigiosa accademia viene affidata al miglior apprendista anziché al figlio del maestro, tra i due nasce una rivalità destinata a riversarsi nelle strade della città. Un wuxia metropolitano dal grande impatto visivo, scandito da spettacolari coreografie di combattimento.

TRE GIORNI DI ASIA NEL CUORE DI LECCE

Con l’edizione 2026, ALFest rinnova la propria vocazione di luogo d’incontro tra Oriente e Occidente, affiancando alla scoperta del cinema asiatico contemporaneo il dialogo diretto con professionisti che hanno contribuito concretamente alla circolazione delle opere e degli artisti tra Asia, Italia e industria cinematografica internazionale.

Dal kabuki all’animazione, dal wuxia al cinema storico, passando per Hollywood, casting e distribuzione: dall’11 al 13 settembre Lecce torna a guardare verso l’Asia attraverso il cinema.

Le proiezioni del 12 e 13 settembre alla Multisala Massimo sono gratuite, in lingua originale con sottotitoli in italiano, fino a esaurimento dei posti disponibili.


PROGRAMMA

VENERDÌ 11 SETTEMBRE – MULTISALA MASSIMO

19:45 – Cerimonia di inaugurazione
20:30 – Kokuho – Il maestro di kabuki | Film d’apertura

SABATO 12 SETTEMBRE

17:00 – Convitto Palmieri
Carlo Cavazzoni – “Anime in Italia: trent’anni di cultura, distribuzione e pubblico”

20:00 – Multisala Massimo
Ghost Cat Anzu

21:45 – Multisala Massimo
Tamerlano

DOMENICA 13 SETTEMBRE

10:30 – Convitto Palmieri
Yoko Narahashi – “Il Giappone a Hollywood: casting e cinema oltre i confini”

20:00 – Multisala Massimo
A New Dawn

21:30 – Multisala Massimo
100 Yards

ALFest – Asia Lover Film & Music Festival
11–13 settembre 2026 | Lecce



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