Scritta nel 1511 la "Terra del Salento" (titolo originale "De Situ Japygae") è un'opera straordinaria per le informazioni che l'umanista rinascimentale Antonio De Ferrariis ci riporta sulla vita, le usanze, la condizione naturale e umana nel Salento del suo tempo.
Antonio De Ferrariis detto il Galateo (vissuto fra il 1443 e il 1517) è intellettuale umanista completamente immerso nella fiorente cultura rinascimentale della corte aragonese a Napoli.
Scrive il "De Situ Japygae" per documentare le caratteristiche della sua terra ad Antonio Spinelli, importante funzionario della corte napoletana.
L'opera però non è mai solo una semplice guida delle principali città del tempo o della natura dei territori circostanti.
Dagli scritti del De Ferrariis si conosce della diffusione di riti e di usanze locali, delle attività economiche tipiche dei luoghi, della presenza di importanti vestigia delle antiche civiltà classiche, del ruolo e del coinvolgimento delle città salentine nei conflitti che interessano l'intero Regno di Napoli.
Riportata alle stampe per facilitarne il pubblico accesso, questa nuova edizione de "La Terra del Salento" del Galateo, è accompagnata da una estesa introduzione storica nonchè da numerose illustrazioni e note all'interno del testo

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