sabato 18 ottobre 2025

Il M5S Salentino gioca la carta Casili: il “rivoluzionario” in giacca e cravatta alla prova di Emiliano - ecco cosa ne penso

La politica, si sa, è l’arte del possibile, e in Puglia questa massima assume contorni quasi circensi. L'ufficializzazione della lista del Movimento Cinque Stelle per la circoscrizione di Lecce, con il consigliere regionale uscente Cristian Casili designato capolista, è un manuale di pragmatismo politico che segna, forse definitivamente, il tramonto dell'era della "democrazia liquida" e degli "uno vale uno" da tastiera.

Intendiamoci, Casili non è un nome qualunque. Agronomo, con un curriculum tecnico di tutto rispetto sui temi ambientali (Xylella docet) e agricoli, rappresenta l’ala "competente" del Movimento. Dal 2015 siede nei banchi del Consiglio Regionale, dove si è distinto, a suo dire, per una "dura opposizione al governo Emiliano".

Ed è qui che l’architettura politica del M5S scricchiola rumorosamente, mostrando tutta la sua ipocrisia.

Mentre a Roma i vertici grillini e quelli del Partito Democratico consumavano l'alleanza nel governo Conte II, qui, nella periferia dell'Impero, il M5S locale doveva fingere di essere ancora la forza di rottura, l'alternativa al "sistema Emiliano". Casili, da capolista, si trovava a dover impersonare Giano Bifronte: oppositore feroce in Puglia, ma membro di una coalizione che a livello nazionale teneva in vita proprio il partito del suo avversario.

La scelta di Casili non è stata una rivoluzione, ma una restaurazione. Non si è scelto un volto nuovo della società civile, un attivista della prima ora estraneo ai palazzi. Si è scelto un politico navigato, un "uomo di apparato" interno al Movimento, per quanto l'ossimoro possa suonare stridente alle orecchie dei puristi grillini. Una mossa logica, forse, per tentare di arginare l’emorragia di consensi e capitalizzare quel minimo di visibilità istituzionale faticosamente costruita in cinque anni.

Ma la domanda che i cittadini salentini si sono posti è stata lecita: si può essere contemporaneamente contro Emiliano e con il PD?

Questa candidatura è stata il simbolo della trasformazione genetica del Movimento: da forza di protesta "contro" la casta, a partito "dentro" le istituzioni, costretto a giocare con le stesse regole, e le stesse ambiguità, che un tempo giurava di voler demolire. Casili, l'ex oppositore, è diventato il volto della "normalizzazione" pentastellata in terra d'Otranto. Una normalizzazione necessaria per sopravvivere, certo, ma che ha il sapore amaro della coerenza perduta (Stefano Donno)




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venerdì 17 ottobre 2025

Nel Salento l'eterno centrismo: tra nobili intenti e il fantasma dell'irrilevanza - ecco cosa ne penso

Aria di novità si respira a Lecce, o almeno così vorrebbero farci credere. La presentazione della lista "Riformista Popolari e Socialisti", avvenuta ieri presso l'Hotel Tiziano, segna l'ennesimo tentativo di aggregare quell'universo moderato che in Puglia, e nel Salento in particolare, sembra perennemente alla ricerca di una casa stabile. Un'operazione politica che, dietro la facciata di un rinnovato impegno per le imminenti elezioni regionali a sostegno del candidato del centrosinistra Antonio Decaro, solleva più di un interrogativo sulla sua reale efficacia e sul suo peso specifico nell'agone politico.

La triade di valori – riformismo, popolarismo, socialismo – evoca un'epoca di nobili battaglie ideologiche, un'era in cui le etichette politiche avevano un peso specifico e rappresentavano visioni del mondo chiare e distinte. Oggi, in un panorama politico fluido e spesso ondivago, il rischio è che un simile assemblaggio suoni più come un'operazione nostalgica che come una proposta politica concreta per il futuro. Non è un mistero che l'area centrista e moderata fatichi a trovare una sintesi efficace, spesso frammentata in mille rivoli personalistici e incapace di incidere come vorrebbe.

La presenza di figure di spicco come l'assessore regionale Sebastiano Leo, il consigliere regionale Donato Metallo e il presidente della Provincia Stefano Minerva, tutti esponenti di peso del Partito Democratico, conferisce all'iniziativa un'aura di ufficialità e di serietà. Tuttavia, è proprio questo a far sorgere la domanda più critica: si tratta di una vera e propria piattaforma politica innovativa o, piuttosto, di una "lista civetta" ben strutturata, pensata per raccogliere consensi in quell'area grigia che non si riconosce pienamente nel PD ma che, al contempo, non vuole cedere alle lusinghe del centrodestra? Un contenitore strategico, insomma, per massimizzare il risultato elettorale di Antonio Decaro, blindando il fronte moderato.

L'intento dichiarato è quello di "rafforzare la coalizione" e di "dare voce ai moderati". Obiettivi lodevoli, senza dubbio. Ma la politica non si nutre solo di buone intenzioni. La vera sfida per questa nuova formazione non sarà tanto quella di raccogliere un discreto pacchetto di voti – risultato ampiamente alla portata, vista la caratura dei nomi in campo – quanto quella di dimostrare di avere una visione autonoma e riconoscibile sulle grandi questioni che attanagliano il Salento: dalla gestione dei flussi turistici alla crisi del settore agricolo, passando per le infrastrutture e la perenne emergenza occupazionale.

Senza una chiara identità programmatica, che vada oltre il semplice sostegno, seppur convinto, a Decaro, il rischio è che "Riformista Popolari e Socialisti" si riveli l'ennesima cometa nel cielo della politica pugliese: luminosa per la breve stagione di una campagna elettorale, ma destinata a svanire senza lasciare una traccia duratura. I cittadini salentini, sempre più disillusi e attenti, non si accontenteranno di un semplice cartello elettorale. Chiedono risposte, progetti e, soprattutto, coerenza. La palla ora passa ai promotori di questa iniziativa: a loro il compito di dimostrare che dietro il nuovo simbolo c'è sostanza e non solo una sapiente mossa tattica. (Stefano Donno)




“Ama la tua terra come te stesso”: tappa a Bagnolo del Salento

IL Premio iQdB Celebra le Eccellenze Salentine: Storie di Fede, Arte e Resilienza nel Cuore di Lecce

Un missionario che costruisce ponti di speranza, un artista che dipinge la malinconia dell'anima e un atleta paralimpico che trasforma i limiti in orizzonti infiniti. Il 17 ottobre, Lecce onora tre figure straordinarie che portano lustro al Salento nel mondo.

LECCE, [13 ottobre 2025] – Torna a Lecce il Premio/Riconoscimento iQdB, un appuntamento dedicato a celebrare le eccellenze che, con la loro opera e la loro vita, illuminano il territorio salentino. L'evento, voluto e promosso dalla casa editrice i Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno, in collaborazione con l’Associazione Horah di Lecce e Overeco Academy and Workshop di Paola Scialpi, si terrà venerdì 17 ottobre 2025 alle ore 18:45 nella suggestiva cornice del Museo Faggiano di Lecce.

La serata, che gode del patrocinio del Comune di Lecce e della Provincia di Lecce - Salento d'Amare, vedrà la premiazione di tre personalità uniche, le cui storie incarnano i valori di dedizione, talento e coraggio che il riconoscimento intende promuovere.

Le Eccellenze Premiate: Voci di Umanità e Valore

Il Premio iQdB non è solo una targa, ma il racconto di vite esemplari. Per quest’appuntamento, il riconoscimento andrà a:

  • Don Fernando Doria: Sacerdote missionario della Maison de Marie e Parroco della Chiesa San Vincenzo de Paoli. La sua motivazione recita: "La Voce Corale della Strada, delle Zone più Povere [...] hanno Trovato nel Loro Riscatto in Don Fernando". Un uomo che ha saputo creare dal nulla laboratori di fede e cultura, fino a realizzare il sogno di una sede distaccata dell'UniSalento in Madagascar, tessendo un legame indissolubile tra il Salento e terre lontane.
  • Maestro Pierre Boà: Definito "Pittore dell'Anima", formatosi nei boulevard parigini, Boà è un cantore di "poesia pittorica simbolistica". Nelle sue tele, "la speranza morbida [...] si impone come musica dell'anima". È un esploratore delle profondità umane che dipinge "a memoria" la sua terra mediterranea, rendendola universale attraverso paesaggi velati e ritmi di colori che lo consacrano come "poeta malinconico di meravigliosi [...] paesaggi salentini".
  • Maresciallo Andrea Quarta: Sottufficiale della Marina Militare e atleta della Nazionale Italiana Paraolimpica. La sua è la storia di "due vite" unite da un eterno amore per il mare. Prima combattente insignito di Medaglia al Valor Militare, poi straordinario atleta in molteplici discipline e geniale ideatore di un catamarano accessibile ai disabili. Con il suo "Spirito di Stella", ha solcato gli oceani del mondo, dimostrando come sia possibile "trasformando i limiti in opportunità" e diventando un simbolo vincente del Salento.

La Filosofia del Riconoscimento

Il Premio/Riconoscimento iQdB nasce come strumento senza scopo di lucro per valorizzare il meglio che la società offre. "L’obiettivo principale della nostra associazione è la Conoscenza come fonte di sapere," dichiara Grazia Piscopo, Presidente dell’Associazione Horah. "Quando l’editore de I Quaderni del Bardo Edizioni ci ha proposta di collaborare non potevamo non sentirci in perfetta sintonia".

Un concetto ribadito dall'editore Stefano Donno: "Sono molto lieto di dare il via a un Riconoscimento che sarà un punto di partenza fondamentale per far conoscere realtà incredibili che con il loro lavoro hanno raggiunto notevoli traguardi puntando sulla qualità, sulle idee innovative, sull'abnegazione verso il prossimo, sulla cultura e l’arte".

Il comitato di selezione si avvale anche della competenza di Paola Scialpi, curatrice di Overeco Academy and Workshop, centro di ricerca sull'arte contemporanea: "Offrirò con piacere al Premio iQdB la mia consulenza per tutte le candidature riguardanti il settore dell’arte, mettendo al servizio l’esperienza accumulata in ambito didattico e professionale".

L'Evento

La cerimonia di presentazione sarà curata da Grazia Piscopo, Stefano Donno e Paola Scialpi. Oltre alla consegna dei riconoscimenti, interverranno direttamente i premiati: Don Fernando Doria, il Maestro Pierre Boà e il Maresciallo Andrea Quarta, che condivideranno le loro straordinarie esperienze.

Candidature Aperte per il Futuro

Il Premio iQdB è un progetto continuo. Le candidature per le future edizioni sono aperte a ogni settore imprenditoriale e della società civile. Le segnalazioni, corredate di motivazioni (curricula, rassegne stampa, sitografia), possono essere inviate all'indirizzo email: iquadernidelbardoed@libero.it.

Lo staff della casa editrice, insieme agli associati di Horah e Overeco Academy and Workshop, valuterà le candidature per i prossimi appuntamenti.

Per maggiori informazioni: https://premioiqdb.blogspot.com/

Contatti Stampa: Associazione Culturale "HORAH" i Quaderni del Bardo Edizioni

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